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Aperitivo Burlesque a Roma, nel cuore di Campo de' Fiori

Sabato 3 Febbraio, nella suggestiva atmosfera del Circolo Coda di Gallo in Via del Pellegrino 13 a Roma, un delizioso appuntamento fatto di aperitivo, delizie culinarie e tanta ammaliante seduzione!

A coccolare il palato, le raffinatezze culinarie dello Chef Francesco Damiani.

All'impeccabile preparazione di cocktails da sogno, i Bartender del Circolo Coda di Gallo - Associazione Culturale il Pellegrino.

A scaldare i sensi e l'atmosfera, il Burlesque di Sally Van Tassel e Honey Madlene.

A sonorizzare il pre e il post serata, il potente dj set di Manuel Chinoa Dj.

 

Dalle 19 in poi, sarà possibile fare un gustosissimo aperitivo: deliziose tartare di manzo, di tonno, taglieri di salumi, di formaggi e una fornitissima e super golosa varietà di bruschette!

 

Lo Show di Burlesque, in compagnia di Sally Van Tassel e Honey Madlene, avrà inizio alle ore 21. Un momento performativo e di grande eleganza, da gustare comodamente seduti al proprio tavolo riservato, o dal bancone bar, sorseggiando gli ottimi drinks firmati Coda di Gallo!

 

https://www.facebook.com/events/237296393478370/

 

INFO E PRENOTAZIONI

 

Circolo Culturale Coda di Gallo

Via del Pellegrino 13

Campo de' Fiori - Roma

 

Ingresso (tesseramento+show) € 15

 

::: 06 6832286 :::
::: 3298588551 :::
info@circolocodadigallo.com

 

 

Le Petit Boudoir Burlesque

Un boudoir è la stanza privata di una signora, un salotto, un angolo intimo e riservato. Una sorta di piccolo regno, molto in voga nel XVIII secolo fra le dame di un certo lignaggio, per nulla contrarie ad accogliere, all’interno di questo sontuoso micromondo, una piacente ed amabile compagnia.

In questa prima, attesissima edizione de Le Petiti Boudoir Burlesque, sdradichiamo l’idea del grazioso salottino dai fasti di una Parigi ottocentesca, e lo portiamo nella festosa atmosfera hawaiana del MAKAI Surf & Tiki Bar. D’altronde, al di la del drappo che protegge e custodisce i peccaminosi segreti di ogni boudoir che si rispetti, è possibile trovare, ogni volta, una magia diversa..

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Honey Madlene **La Dama del Boudoir**
Sally Van Tassel **Lo Spirito Fatato del Salotto**
Blau Burgunder **La Compagnìa di Una Notte**
Aurora Mitzi Tarani **L'Ironia della Sorte**

Ad accogliere i gentili avventori all'interno di questo mondo altro, fatto di Polinesia, Burlesque, Sensualità ed Ironia, ci saranno
**Le Signorine della Segreta Stanza**

Sweet Martirio Valeria De Luca
Baby Lilith Fiorenza Fazzitta
Red Layla Ilaria Gallozzi

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INFO E COSTI

MAKAI Surf&Tiki Bar
Via Dei Magazzini Generali 4 Roma

**PRENOTAZIONI***
TELEFONO /SMS/ WHATSAPP

***339 7514140 ***

Ingresso € 15
comprensivo di:

-Ingresso Spettacolo 
-Buffet Aperitivo 
-Drink Aperitivo (a scelta, vino o birra)

INGRESSO ORE 20
INIZIO SPETTACOLO ORE 21.30

DALLE ORE 20 ALLE ORE 21.30 SARA' POSSIBILE USUFRUIRE DELL'APERITIVO E GODERE DELLA DELIZIOSA MUSICA SELEZIONATA DAL MAKAI Surf&Tiki Bar !

Il biglietto d'ingresso pari a €15 permette di scegliere se arrivare nella fascia oraria compresa fra le 20 e le 21.30 per usufruire dell'aperito buffet+drink o arrivare alle 21.30 per assistere allo show ed avere il proprio drink senza aperitivo buffet. 

Silencio Cabaret, omaggio a David Lynch

Andrà in scena Venerdì 17 Novembre, nella suggestiva e quanto mai appropriata location del 3:33 Basement Roma Est (Via Pio Briziarelli 25, Roma), la seconda tappa del Silencio Cabaret, spettacolo omaggio alla poetica e al genio di David Lynch.

Uno spettacolo delirante ed onirico, liberamente ispirato all'immaginario del geniale padre di Twin Peaks.

Un cabaret grottesco ed ironico, che ripercorre, celebra e mistifica tutte le suggestioni dei grandi capolavori lynchani, passando per Mulholland Drive, Velluto Blu, Fuoco cammina con me, per arrivare alla sinistra e distorta atmosfera di Inland Empire, uno straniamento reso tangibile dalle parole della scrittrice Ilaria Palomba e interpretate sulla scena da Pamela Del Grosso alias Honey Madlene.

 

Deus ex machine del Silencio Cabaret, unica realtà cabarettistica di ispirazione lynchana del panorama italiano, è Walter Forte, dj, social media manager e, per l'occasione, direttore artistico del sinistro carrozzone.

 

Un evento unico nel suo genere: un momento celebrativo per tutti gli amanti di David Lynch e un'ottima occasione per avvicinarsi ed appassionarsi al genere, dedicato a tutti coloro che ne sanno poco o nulla!

 

ARTISTI ED INTERPRETI

+ Chiara M Cooper - Cooper ♥ Audrey
+ Fiammetta Alexander & Baron - Dark Souls 
+ Sally Van Tassel - Log Lady 
+ Matteo Gizzi - The Elephant Wizard
+ Veronica LuluRimmel Tulli- The voice of love
+ Pamela del Grosso - Lady Rabbit feat. Ilaria Palomba (monologo) 
+ Giuditta Sin - The Lodge Angel 
+ Vivì von Sternberg - Miss Palmer
+ Adèl Tirant - Rebekah Del Rio
+ Walter Forte - Twin Peaks Sounds

 

▲▲ Loggia Nera ▲▲ 
a cura di Alinea: 

+ Photo Corner 
+ Lynchan market 
+ Varco dimensionale

 

Ingresso 10€ with "twinpeaksian" food

 

03:33 Basement Roma Est
Via Pio Briziarelli 25
Roma

Metro: Rebibbia

Info e prenotazioni: 3491469781

 

 

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Stand Up Folks! Burlesque Time!

IIl debutto delle allieve di Honey Madlene!

 

Le starlette del Corso Base Burlesque mon Amour, diretto da Honey Madlene nella splendida cornice del Centro Culturale Artemia, salgono sul palco per deliziare il pubblico fra deliziose coreografie, piume, paillettes e tanta, tantissima voglia di divertimento!

 

E' questo il primo saggio spettacolo del Corso Annuale Burlesque mon Amour, che si svolge ogni giovedì dalle 19.30 alle 21.30, e che da modo, a donne di tutte le età, di dare voce, forma e sostanza alla splendida Diva insita in ognuna, con garbo, grazia, un pizzico di malizia e tanta buona ironia!

Sul palco del Teatro Artemia, sulle note di Edith Piaf e del più classico e suggestivo repertorio della Rivista di altri tempi, si alterneranno le performance della Maestra Honey Madlene e delle sue pupille: Lai Ming, Blau Burgunder, Sweet Martirio, Baby Lilith e Layla Red.

 

A presentare la serata e a tenere le fila di tale esplosiva brigata sarà Daniele Fabbri, attore e stand up comedian, per una notte nei panni di un nostrano Florence Ziegfield!

 

 

DOMENICA 10 DICEMBRE ORE 19.30

 

STAND UP FOLKS! BURLESQUE TIME

TEATRO ARTEMIA, Via Amilcare Cucchini 38 Roma (zona Portuense)

 

€ 6

 

PRENOTAZIONI (TELEFONO E SMS)

334 1598407

 

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A proposito di Burlesque: falsi miti e capisaldi dell’Arte Performativa più in voga del momento

 

È la vecchia storia del luogo comune, che etichetta e classifica cose, persone, usi e costumi. Attorno al Burlesque se ne dicono e se ne sono dette molte, soprattutto in Italia, il Bel Paese che si apre alle novità sempre un pelino in ritardo rispetto agli altri. E sempre un po’ controvoglia, passando sotto la lente d’ingrandimento ogni dettaglio, per renderne poi, in molti casi, un’analisi piuttosto falsata anziché chirurgica.

Era il 2010 quando Dita Von Teese, la moderna regina dell’Arte del Burlesque, si presentò al pubblico italiano in una gigante Coppa Martini, sul palco sanremese del Teatro Ariston. Televisioni, giornali e radio gridarono allo striptease del Festival, generando un misunderstanding che ancora oggi, a distanza di molti anni e molti glitter, ci portiamo dietro!

Comunemente associato allo striptease da club, il sexy spogliarello del Burlesque è invece qualcosa di totalmente differente, che si colloca in un immaginario ben distante dallo spogliarsi fine a se stesso, messo in atto solo a scopo mercenario.

Cominciamo col dire che la nudità non è il fine ultimo di una performance Burlesque, aprendo così immaginari ampi e di lunga gittata. È l’atto performativo in se ad assumere una rilevanza assoluta; la grazia del movimento, lo spessore del disegno coreografico, l’attitudine alla grazia. L’idea, l’ispirazione, le fonti di riferimento, la realizzazione di una visione immaginifica. E, ovviamente, la centralità del costume, vero e proprio protagonista di un act di Burlesque, quasi oltre la performer stessa, che di tanto sfarzo e tanta articolata bellezza si fa ambasciatrice.

Un universo nuovo quindi, agli occhi di chi vedeva il Burlesque solo come una stramberia di nicchia, un po’ pruriginosa e a tratti oscura!

Ad oggi il fenomeno è in espansione e le declinazioni a cui il Burlesque si presta sono molteplici. E la diversificazione, si sa, è un valore.

Una prima macro scrematura è possibile farla nell’ambito del Classic Burlesque e del New Burlesque.

Il primo ad abbracciare tutto ciò che è legato alla classicità e al mito: piume, veli, movenze da femme fatale, l’immancabile immaginario del retrò e del vintage, i grandi nomi delle star del passato, Tempest Storme, Faith Bacon, Dixie Evans, Blaze Starr.

Il secondo, in New Burlesque, contiene ed accoglie tutto ciò che è rivisitazione e innovazione: arte performativa del fuco, arte circense, fetish, bondage, Freakshow in chiave moderna.

Per chi si appassiona e per chi ha voglia di approfondire, l’offerta è davvero ampia! Un mondo di idee e suggestioni per avere la propria, personale opinione di Burlesque, per imparare l’Arte della Seduzione e per portare, all’interno della propria quotidianità, la suggestione di un mondo altro, delicato e sfacciato allo stesso tempo, come la duplice faccia di una moneta.

 

Immagine: Faith Bacon

L’ambasciatrice del Classic Burlesque nel mondo: Immodesty Blaize

Considerata la Regina del Burlesque Europeo, la britannica Immodesty Blaize è l’incarnazione, in chiave moderna, delle muse che hanno ispirato i capolavori di Federico Fellini.

Ideatrice di numerosi spettacoli teatrali, oltre che di acts prettamente burlesque, Immodesty Blaize si è esibita in locali storici come la Royal Opera House di Londra, Palazzo Pisani a Venezia e l’Orpheum Theatre di Hollywood.

Immodesty Blaize può vantare di essere l’unica artista europea ad aver conquistato, per la prima volta, il titolo di Miss Exotic World a Las Vegas, dove fu incoronata sul famoso palcoscenico del Burlesque Hall of Fame nel 2006, vincendo ben 3 diversi titoli.

Madrina e portavoce indiscussa di quel glamour tanto  tradizionale quanto intramontabile, Immodesty Blaize può vantare una grande originalità anche nell’allestimento scenografico dei suoi numeri: l’iconico telefono vintage e il gigantesco cavallo a dondolo nero ne sono i simboli.

Un’artista versatile, bella, estremamente sensuale, Immodesty Blaize unisce alla sua immagine di performer poliedrica anche il ruolo di perfetta imprenditrice, come a seguire le orme di una mentore, Gipsy Rose Lee.

Il documentario cinematografico da lei realizzato, Burlesque Undressed, ha debuttato in oltre 30 paesi in tutto il mondo; ha scritto due romanzi, Tease e Ambition, due grandi successi di pubblico e di critica nel Regno Unito.

Una diva d’altri tempi perfettamente calata nei giorni nostri. Vera essenza del Burlesque, Immodesty Blaize può sicuramente essere considerata un punto di riferimento per tutte le performer burlesque e le aspiranti tali!

 

Immagine: Immodesty Blaize

Theda Bara, la prima "Vamp" della Storia del Cinema 

I Molto, molto prima che film e serie TV sui vampiri diventassero una moda dilagante, ci fu Theda Bara, il primo vero sex symbol del grande schermo, che ipnotizzava gli spettatori con il suo sguardo magnetico, il trucco da vampira e abiti scandalosi, ma non con la voce, perché era una star del cinema muto.

Nata il 22 luglio 1890 a Cincinnati (Ohio), Theodosia Goodman era la figlia di un povero sarto ebreo. All’età di 18 anni la ragazza del Midwest con il viso da bambina si trasferì a New York, con il sogno nel cassetto di diventare diventare attrice. La Grande Mela, a cavallo del secolo, era piena di giovani donne dagli occhi splendenti, e la Goodman si perse nella folla.

Le predilezione per un corpo formoso, in auge nel periodo vittoriano, stava tramontando, a favore di silhouette più androgine, predominanti negli anni dell’età del Jazz. La Goodman, con i suoi capelli scuri e indomabili, e curve naturali, non era come le altre ragazze.

Nel 1915 il regista Frank Powell volle scommettere su Theodosia, che all’epoca aveva 29 anni, ma ne dichiarava 25. Le propose la parte di protagonista nel film La Vampira

Malgrado fosse scettica nei confronti del neonato cinema, la ragazza accettò, con riluttanza, la parte.

Il film narra di un padre di famiglia devoto che, mentre viaggia su una nave verso l’Inghilterra, incontra una bella sconosciuta, chiamata solo con l’appellativo "la donna vampiro".

La misteriosa creatura corrompe la sua anima, distrugge la sua famiglia, lo priva della sue ricchezze e della dignità, ed infine ne provoca la scomparsa.

Fino ad allora nessuno aveva mai sentito parlare di Theda Bara (anagramma di Arab Death - Morte Araba), così la produzione - i Fox Studios - decise di lanciare, ed era la prima volta che accadeva, una grande campagna pubblicitaria.

Le forme voluttuose dell’attrice erano drappeggiate con leggeri e trasparenti abiti di stile orientale, impreziositi da gioielli piuttosto kitsch, mentre gli occhi erano appesantiti da un trucco esotico.

Con una mossa che diede inizio al binomio star hollywoodiana/gossip, il team della Fox inventò false storie sull’attrice, che vennero pubblicate sulla stampa. La ragazza ebraica fu spacciata per essere una misteriosa donna araba, nata in Egitto da una scandalosa relazione tra un artista francese e la sua amante araba. Lo stratagemma pubblicitario funzionò, e Theda Bara divenne un personaggio di successo.

Per mantenere l’alone di mistero che la circondava, le fu imposto di indossare il velo in pubblico, e di rilasciare le interviste alla stampa nel buio più assoluto. L’attrice divenne nota come “The Vamp”, abbreviazione di vampire, che poi si trasformò in sinonimo di donna fatale.

Nel solo 1915, la Bara recitò in undici film che rivaleggiavano, in termini di incassi e successo, con quelli di Charlie Chaplin. Divenne così famosa che lo scienziato Nicola Tesla promise di inviare la sua immagine su Marte.

I Fox Studios le fecero interpretare sempre ruoli da vampira, o simili: fu cambiata la sceneggiatura di Romeo e Giulietta, dove lei recitava nel ruolo da protagonista, facendo tornare la defunta Giulietta nelle vesti di fantasma.

La stampa le affibbiò diversi appellativi, tra cui “prodotto del diavolo - la regina dei vampiri - la sacerdotessa del peccato”, e la sua fama ispirò una moda “gotica”, che però spaventava i benpensanti: l’Evening World pubblicò una sorta di guida cautelativa, per insegnare agli uomini come riconoscere ed evitare quel tipo di donna, pericolosa e scandalosa.

Il fenomeno Theda Bara si verificò negli anni in cui il movimento per i diritti delle donne stava ottenendo i primi risultati: fuori dalla sfera domestica la “nuova donna” che lavorava fuori casa, generò i miti di una femminilità perversa e malefica. Il successo dell’attrice potrebbe essere attribuito ad una feticizzazione di questi miti e paure.

Theda dichiarò: “La vampira che io interpreto è la vendetta del mio sesso sui suoi sfruttatori. Vedete, ho la faccia di una vampira, ma il cuore di una femminista.”

 

Se sullo schermo era l’incarnazione del male in quanto donna, mentre nella realtà si dichiarava una femminista, forse il messaggio che veniva percepito era l&apos;equivalenza tra femminismo e male.

Tra il 1915 e il 1919, Theda Bara recitò in una quarantina di film, interpretando ruoli come Cleopatra, Salomè, e Carmen. Poi l’industria cinematografica raggiunse un pubblico più ampio, che richiedeva una visione meno aggressiva della sessualità femminile, così Fox non rinnovò il suo contratto.

L’erotismo misterioso e cupo della Bara fu sostituito con quello semplice e innocuo della “ragazza della porta accanto”, impersonato da nuove star come Clara Bow e Mary Pickford.

Theodosia Goodman, sfruttando la sua consolidata immagine da Vamp, iniziò una nuova carriera a Broadway, e si ritirò definitivamente dal palco nel 1926. Morì il 7 aprile 1955, a 69 anni.

Purtroppo, la maggioranza dei film della Bara andarono perduti nell’incendio che distrusse la Fox nel 1937. Tutte le pellicole originali dei suoi film bruciarono, e di lei rimangono solo le fotografie.

L’unico film a rimanere intatto è proprio quello che trasformò una brava ragazza del mid-west in un simbolo di erotismo perverso: La Vampira.

 

Fonte: www.vanillamagazine.it

Immagine: Theda Bara

 

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